Muoversi con Gioia

Muoversi con Gioia

Ciao a tutti, vi domanderere chi sono queste due persone nella foto?

E noi vi rispondiamo.

Renzo è un istruttore di nuoto dalla Toscana ha un’esperienza pluriennale in questa materia dedicata alla disabilità.

Nicol è una fisioterapista ed istruttrice di Nordik Walking dal Trentino Alto Adige, anche lei con anni di esperienza in questi due settori.

Sono credenti, volontari e collaboratori dell’Associazione Joni and Friends Italia O.D.V.

E che cosa faranno?

Tra non molto daranno inizio ad un bellissimo progetto che avrà come obbiettivo: “Muoversi con gioia”.

Sì è il nome del progetto scritto nel logo. E lo condivideranno a distanza e sarà disponibile tra non molto anche sul nostro sito jafitalia.org

Ma di che cosa si tratta?

Il progetto è pensato a tutte quelle persone con disabilità (come lo è anche Renzo) che hanno dovuto lasciare l’attività fisica e che adesso sono chiusi in casa e non possono fare ginnastica o fisioterapia. L’intento sarà quello di proporre attraverso video che stanno registrando, dei semplici esercizi da fare nelle case in tutta sicurezza, così da poter mantenere l’allenamento e non perdere tonicità.

Quindi ogni tanto connettetevi sul nostro sito jafitalia.org o sulla pagina di Facebook per essere aggiornati dei nuovi video minicorsi.

Il virus pensava di sbarrare le nostre porte di casa, credeva di cancellare tutte le nostre possibilità però non sapeva con chi avrebbe avuto a che fare.

Tutti i volontari dell’associazione Joni and Friends Italia, la nostra presidente e collaboratori siamo quasi pronti,
Renzo e Nicol pure‼️‼️

Il sogno Dio era già nei cuori di Renzo e Nicol da tempo. Non ci rimane che ringraziarlo iniziando con la piena convinzione ciò che sarà un viaggio fantastico dove la gioia, la Sua gioia, sarà la vera protagonista per il benessere di tutti noi.

Mi raccomando ogni tanto connettetevi e vi terremo aggiornati.

Altre informazioni le avrete appena inizieremo … preparate le valige e mettete dentro tutto, come pantalone la disponibilità, come la camicia del desiderio, come la maglia della curiosità, e non dimenticatevi gli occhiali della disponibilità… tra un pó partiremo.

Un saluto da Renzo e Nicol e tutto il team di Joni and Friends Italia

Mi presento

Salve a Tutti, mi chiamo Martina, sono nata a Verona nel 1965 e mi muovo su una sedia a rotelle dal 28 maggio 1990.

Dal 4 di aprile 2020 sono la nuova presidente di Joni and Friends Italia. Conosco Joni And Friends Italia O.D.V. da quando è nata 20 anni fa, e la sua presidente storica Caterina fin dai primi passi dell’Associazione. Dal 2012 collaboriamo insieme a mio marito Sandro per la formazione dei volontari italiani. Dal 2019 siamo nel direttivo dell’associazione. La proposta di divenire presidente, incarico molto importante e di grande responsabilità, è arrivata sottovoce e nel tempo. Dio ci aiuterà ad essere all’altezza. Parlo al plurale perché penso che come disabile non potrei fare molto senza il mio caro marito Sandro, che mi accompagnerà sempre.

Vi racconto di me. Non sono di famiglia evangelica, come molti italiani provengo dal cattolicesimo. A 17 anni, per vari motivi, pensavo di aver sotterrato ogni mia ambizione e come è tipico per quell’età, tutte le strade per la mia vita sembravano segnate dalla negatività più assoluta. Ma un amico mi parlò di Gesù in modo nuovo, non religioso, un Gesù che si poteva incontrare personalmente e che poteva ridare un senso alla mia esistenza e una risposta eterna alla mia vita. Di conseguenza alla mia conversione i miei obiettivi sono cambiati e tutto ha ripreso ad avere un senso più profondo e vero. A 21 anni ero già sposata e trasferita nella città di mio marito Sandro, a Roma. Appena sposati abbiamo frequentato un college biblico della nostra denominazione per formarci per un servizio pastorale e a pieno tempo nella chiesa. A 23 anni ero madre della mia Stefania ed ero molto impegnata come missionaria insieme a Sandro, praticamente paga della mia esistenza. Ci eravamo stabiliti lontano dalle nostre famiglie e ci prendevamo cura della chiesa di Gissi in provincia di Chieti, e dopo quasi due anni di servizio ne abbiamo fondata un’altra a Vasto. Le mie aspettative erano legate alla felicità della mia famiglia e alla soddisfazione che mi dava il prodigarmi per il “prossimo” che Dio mi aveva affidato. Avevamo poi sogni e altri progetti grandiosi che continuavamo a fare, forti della nostra giovane età!

L’unico approccio che ho avuto con la disabilita fino a quel momento è stato con la problematica psichiatrica di uno zio che poi si è tolto la vita. La sindrome depressiva di mia madre e di una zia materna. La zia con sindrome di Down di un mio amico, e ricordo che da piccolina, nel retro della corriera della scuola, c’erano dei bambini che andavano le scuole differenziali perché avevano dei ritardi cognitivi importanti. Nessuno mi ha mai insegnato ad approcciare un disabile, e farlo mi metteva in estremo imbarazzo, pur essendo credente e conoscendo passaggi della scrittura capaci di incoraggiare chi è nel dolore.

A 25 anni un colpo di spugna cambiò la mia vita e quella della mia giovane famiglia, un’auto uscendo di strada mi ha investita sul marciapiede, ero con la mia Stefania di diciotto mesi, che si è salvata per miracolo. Io invece sono rimasta paraplegica (con una paralisi dalla vita in giù) da allora uso una sedia a rotelle per muovermi, cancellando ogni ambizione di servizio pratico. Da quel momento ero io che avevo bisogno di aiuto! Con la mia disabilità arrivarono anni di frustrante riappropriazione della vita, cercando di superare disagi, riorganizzando e ridimensionando situazioni e aspirazioni. Piano, piano ci siamo riorganizzati, abbiamo reinvestito su noi stessi e ci siamo rimessi a studiare per poter essere in grado di servire ancora la chiesa con un servizio da svolgere non più con le mani ma con la competenza. Nel ’97, insieme ad una coppia di evangelisti e altri due fratelli fondammo un’associazione per la tutela dell’infanzia, dove io mi occupavo dell’infanzia con disabilità.


A 37 anni ho avuto la mia secondogenita, una gravidanza in sedia a rotelle, non facile. A ottobre 2001 è nata Alessandra, bimba dolcissima e solare. Alessandra a tre mesi di vita cominciò ad ammalarsi in maniera persistente, scoprimmo, troppo tardi che non aveva difese immunitarie (sindrome da immunodeficienza primitiva severa). Le abbiamo provate tutte ma dopo 40 giorni di terapia intensiva, al compimento del suo nono mese di vita, Alessandra ci ha lasciati e si è portata via tutti i progetti che noi avevamo su di lei. Eravamo distrutti, tutti, anche Stefania la nostra primogenita. Dopo un anno sabatico, dedicato con ogni energia per sostenerci e sostenere la nostra figlia adolescente, abbiamo ricominciato, timidamente, a progettare qualcosa per rimetterci in gioco. A 39 anni ci siamo iscritti alla facoltà di Sociologia de La Sapienza di Roma. Non è stato facile, ricominciare a studiare, frequentare le lezioni nelle mie condizioni di disabilità, avere una figlia da seguire che frequentava le superiori, la casa, la disabilità e molti impegni che si moltiplicavano nella nuova veste ministeriale di insegnati e formatori in varie scuole bibliche. Ci abbiamo messo tanto tempo, siamo andati fuori corso, ma a luglio 2011 a 46 anni mi sono laureata (insieme al mio inseparabile e straordinario marito) con la votazione di 110 su 110. A marzo 2011 anche la nostra Stefania si era laureata in economia (battendoci sul tempo e dopo essersi diplomata con il massimo dei voti – 100 su 100 – tre anni prima). A settembre del 2011 abbiamo festeggiato i “primi” 25 anni di matrimonio … sogni, visioni, progetti e traguardi raggiunti. Da allora ci spostiamo per l’Italia per fare seminari e conferenze di ogni tipo, sia in chiese che per gruppi laici in luoghi istituzionali, (strana ironia della volontà di Dio, ora che la mia vita ruota, gira più veloce di quando ero bipede). Grazie a Dio! Abbiamo scritto un libro, ora in ristampa, dal titolo “La spiritualità nei Bambini e le responsabilità degli adulti”, e altri testi di uso interno sulla disabilità, guarigione e dolore dal punto di vista teologico, fascicoli per scuole bibliche. Abbiamo in previsione di scrivere un testo di testimonianza, uno per le coppie cristiane, e altro. Siamo presenti sul web nei social (questo è l’indirizzo della nostra pagina ministeriale http://is.gd/urLdAI).

Racchiudere 30 anni di disabilità non è facile, ho descritto le situazioni più disastrose e quelle più entusiasmanti. Non vorrei dilungarmi di più.

La mia nuova veste di presidente, mi vede aprire questa sfaccettatura del nostro ministerio in un momento durissimo per l’umanità intera. Insieme alla cara Caterina, che resterà nel comitato direttivo, e a una buona parte di volontari abbiamo pensato a progetti nuovi, come quello della chat online “Ti ascolto con il cuore”, che comincia già a dare i suoi frutti. Molte persone stanno chattando con i nostri volontari, e siamo estremamente soddisfatti di questo immediato risultato. Ci stanno venendo altre idee, tutte da assommare ai progetti storici dell’associazione, ma che sono particolarmente indicati in questo tempo sospeso. Vi terremo informati.

Dio non smette di stupirci, perché anche se siamo con poca forza Egli ci promette una vita piena ed entusiasmante in Lui. Non è persona con disabilità chi lo è ma chi di sé lo pensa. Gesù ci incoraggia a rispondere agli sgambetti del nemico con le sue stesse parole: «Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; Io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano ad esuberanza» Giovanni 10:10

Questo è il nostro sentimento e questo è ciò che vorremo trasmettere a tutti i soci e sostenitori dell’Associazione. Ognuno è parte di un ingranaggio che se ben oliato dallo Spirito Santo riusciremo, insieme, a fare grandi cose seguendo le orme del Maestro.

Dott.ssa Martina Zardini Gianneramo

TI ASCOLTO CON IL CUORE

Ti Ascolto con il cuore

È con immensa gioia che presentiamo il progetto di Joni and Friends Italia: “Ti ascolto con il cuore”, occhi che leggono e cuori che ascoltano!!

Questo progetto, tutto italiano, gratuito e già attivo dall’8 aprile 2020, è stato pensato proprio per questo momento delicato e di contagio che sta vivendo tutta l’umanità. Come Associazione ODV ci rivolgiamo alle persone maggiorenni con disabilità e alle famiglie nelle quali c’è una persona con disabilità. Joni and Friends Italia è nata ufficialmente 20 anni fa e la prima mission è quella di creare sensibilità e inclusione delle persone con disabilità nelle chiese. Oggi, che anche le chiese sono gestite da casa, vorremmo essere un orecchio che ascolta per quanti sono a casa da soli e lottano tutti i giorni con la disabilità e il nostro primo mezzo è la chat. Le persone con disabilità e le loro famiglie sono tra le categorie più fragili della nostra società e ad oggi tra le più abbandonate a causa dell’emergenza sanitaria. Non vengono erogati più servizi indispensabili, nemmeno terapie e assistenze domiciliari, se non in casi di estrema gravità. Tutto è sospeso e in attesa «… ma la Parola di Dio non è incatenata» 2 Tim. 2:9. Il Vangelo può raggiungere con la speranza e l’incoraggiamento ogni persona, anche in questi tempi di angosciante incertezza. I nostri volontari, assistiti a loro volta da specialisti in vari campi (spirituale, giuridico, psicologico, fiscale, assistenziale), saranno un occhio che legge e un cuore che ascolta. Sapranno poi indirizzare, quanti desidereranno, nelle chiese locali contattando i pastori del posto più vicino al bisognoso.

“Ti ascolto con il cuore” è una chat, gli utenti potranno scegliere tra più di 25 volontari di diverse regioni d’Italia, soprattutto quelle più colpite dal Covid-19 e il primo approccio sarà su WhatsApp. L’obiettivo primo è portare la Buona Notizia e la speranza del Vangelo. I nostri volontari risponderanno sempre scrivendo, sono persone adeguatamente preparate per intrattenere un dialogo scritto con persone con disabilità (anche in lingue diverse da quella italiana) e cercheranno di aiutare fattivamente chi è nel bisogno, non solo a parole, ma anche rispondendo a vere e proprie problematiche, indirizzando gli utenti volontari più esperti (13 a nostra disposizione) oppure saranno indirizzati a pastori e/o professionisti come avvocati, psichiatri, sociologi, psicologi, counselor, pedagogisti, assistenti sociali; ma anche ad altre istituzioni locali preposte, nel caso non avessero loro delle risposte da dare. I nostri volontari cercheranno anche di interessarsi se nella zona da cui chiamano le persone con disabilità ci sono servizi attivati per i loro particolari bisogni e saranno un ponte con le istituzioni locali.

TI ASCOLTO CON IL CUORE

Le nostre statistiche ci dicono che l’Italia supera la percentuale mondiale riguardo le persone con disabilità. Se le statistiche mondiali ci dicono che le persone con disabilità sono il 15% dell’umanità, prima del coronavirus in Italia erano il 25%, perché erano soprattutto anziani con disabilità. Molti anziani ci stanno lasciando proprio a causa del Covid-19 e sicuramente dovremo rivedere le nostre statistiche, ma rimane inalterato il fatto che una buona fetta di italiani non vengono raggiunti con il messaggio del Vangelo proprio perché poco raggiungibili e costretti a casa a causa di diverse disabilità. Inoltre, sappiamo tutti quanto sia importante usare il giusto linguaggio con i vari target di persone, per questo JAF Italia forma credenti perché il Vangelo sia comunicato nella maniera più adeguata a chi combatte con problemi di salute. Nel calcolo delle persone da raggiungere dovremo coinvolgere anche le famiglie e quindi la percentuale da raggiungere sale. Spesse volte nei nostri convegni formativi diciamo: “Se una persona nasce o diviene disabile, diventa disabile tutta la sua famiglia”. Ecco perché la chiesa italiana dovrebbe entusiasmarsi per la grande opportunità di allargare la sua preparazione in merito, attivandosi per effettuare partnership con Associazioni come Joni and Friends Italia e/o formazione di volontari interni alla chiesa, per raggiungere anche questa grande fetta di umanità a volte dimenticata anche nelle campagne evangelistiche. La Scrittura ci incoraggia in questo senso quando dice in Luca 14: 21…”Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi”. 22 Poi il servo disse: “Signore, si è fatto come hai comandato e c’è ancora posto”. 23 Il signore disse al servo: “Va’ fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena.

Al progetto “Ti ascolto con il cuore”, si accede dal sito https://jafitalia.org dove è stato messo un pulsante verde con il logo di WhatsApp e la domanda: Possiamo Aiutarti? Cliccandoci sopra si aprirà una bandierina dove ci sono i nomi dei volontari disponibili a chattare e anche la zona da cui risponderanno. La locandina esplicativa è molto chiara e dà le indicazioni essenziali per usufruire di questo servizio, che Joni and Friends Italia mette a disposizione gratuitamente delle persone con disabilità e loro famiglie, ma che andrà a benedire tutta la Chiesa Evangelica Italiana.

Dott.ssa Martina Zardini Gianneramo Presidente di Joni and Friends Italia

Per maggiori informazioni contattaci.

Passaggio di consegne

Torino, 3 aprile 2020

Per il pomeriggio di domani 4 aprile 2020 avevo già convocato l’assemblea dei soci di Joni and Friends Italia a Torino. Normalmente il giorno dell’assemblea dei soci, nella mattinata, teniamo un incontro del consiglio direttivo. Durante quell’incontro avremmo dovuto nominare la nuova presidente e poi nel pomeriggio, durante l’assemblea dei soci, avremmo festeggiato insieme la sua nomina. Purtroppo a causa della grave situazione di emergenza corona virus che stiamo vivendo siamo stati costretti ad annullare l’assemblea dei soci a data da destinarsi. Abbiamo però mantenuto l’incontro del consiglio direttivo che faremo in video conferenza domattina e durante l’incontro, come stabilito, nomineremo la nuova presidente.

Ho pregato per qualche anno, insieme ad alcuni collaboratori, che Dio preparasse qualcuno che prendesse il mio posto. Dopo oltre 25 anni di servizio, con l’avanzare dell’età e, oltre la disabilità, diversi problemi di salute mi stavo sempre più rendendo conto che le mie forze erano piuttosto diminuite e non ero più in grado di portare avanti nel modo in cui avrei voluto un impegno così importante. Avevo e avevamo chiesto al Signore proprio una persona precisa che era nel mio cuore e in quello di molti collaboratori. Il Signore ha risposto alle mie e nostre preghiere ed  ha esaudito il desiderio del nostro cuore donandoci proprio la persona per cui avevamo pregato nella specifico! Gloria a Dio! Ha preparato quindi per questo ruolo la sorella Martina Zardini Gianneramo, che conosciamo da parecchi anni e che da più di un anno faceva già parte del Consiglio direttivo di Joni and Friends Italia. Martina, insieme al marito Sandro, infatti da diversi anni si occupano della formazione dei nostri volontari.

Sono veramente grata a Dio per aver preparato e chiamato una persona così speciale per questo incarico e sono felice di passare il testimone ad una persona come Martina. Sono anche infinitamente riconoscente al Signore per la misericordia, grazia, bontà e fedeltà che mi ha mostrato in questi 25 anni in cui sono stata prima coordinatore di JAF Europe per l’Italia e poi dal 1999, quando è stata costituita l’associazione, presidente di Joni and Friends Italia. Anche se lascio la presidenza non lascerò però l’associazione, ma rimarrò all’interno del direttivo come consigliere. Finchè il Signore mi darà forza desidero continuare a servirLo in questo ministero che amo tanto; sicuramente con un compito molto più leggero e adatto alle mie forze attuali.

Sono sicura che il Signore farà grandi cose e, con la presidenza di Martina, Joni and Friends Italia avrà un ulteriore sviluppo. Non vedo l’ora di vedere le meraviglie che Dio farà. Come è stato fedele con me, tanto più lo sarà anche con Martina. Preghiamo per lei e per questo nuovo importante ruolo che domani le verrà affidato. Che Dio la riempia della Sua saggezza, discernimento, guida e forza.

Grazie di sostenere Martina e questo importante ministero verso le persone con disabili. Preghiamo insieme che il Signore dia alla Sua Chiesa in Italia di lavorare insieme a Joni and Friends Italia per rispondere al pressante invito di Luca 14 : “Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri storpi, ciechi e zoppi……Va’ fuori per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, affinché la Mia Casa sia piena”.

Dio ci benedica.

Caterina Olivero

25 anni

Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo e la preoccupazione per i nostri cari, non posso non condividere con voi una cosa che nel profondo del mio cuore mi dà tanta gioia e mi porta a lodare e dare gloria al nostro grande Dio….
Esattamente 25 anni fa, l’8 marzo 1995, Dio mi ha dato la gioia e grazia di entrare nella famiglia di Joni and Friends. Oggi posso dire di festeggiare le mie nozze d’argento con Joni and Friends ?
Ricordo come se fosse ieri quando sono andata in cartoleria ad inviare un fax a Joni and Friends Europe a Bruxelles in cui confermavo che accettavo la loro proposta di essere il coordinatore italiano di JAF EUROPE. Sì, in cartoleria….perchè non avevo ancora né un fax, nè un computer e quindi nemmeno una e-mail….solo una piccola macchina da scrivere ?
Joni era diventata per me un punto di riferimento e ispirazione fin da quando a inizio anni ’80 avevo letto il suo primo libro autobiografico “Joni”. Ma mai mi sarei aspettata che il Signore avesse questo fantastico piano per la mia vita.
Guardando indietro a tutti questi 25 anni non posso che ringraziare Dio per avermi chiamato e portato per mano lungo tutto il cammino fino ad oggi, insieme a voi. Il mio cuore è colmo di lode e riconoscenza per la Sua Fedeltà e tutta la gloria va solo a Lui per quanto, insieme, abbiamo potuto compiere. Grazie a Dio per come ha portato avanti quest’opera, partendo da una persona semplice e fragile come me, e ora…… quanti siamo….Gloria al Suo nome! SOLO LUI POTEVA COMPIERE TUTTO CIO’.

1999

E’ stata per me personalmente un’avventura meravigliosa, un onore, una gioia e grande benedizione essere coinvolta dal Signore durante questi 25 anni in questa Sua Opera unica e speciale in Italia. Ringrazio Dio per quanti fratelli e sorelle eccezionali, disabili e normodotati, ho conosciuto in questi anni e con cui abbiamo lavorato allo sviluppo di questo ministero che è nel cuore di Dio! Tutti loro, tutti voi, siete stati un grande incoraggiamento per me , per la mia fede e senza tutti i bravi collaboratori che il Signore ha aggiunto non avremmo mai potuto arrivare fin qui. Me ne vengono in mente tantissimi, tutti coloro che Dio ha mandato sono stati specialissimi e un grande dono di DiO! Ne voglio però nominare solo uno, senza timore di far torto a qualcuno perché lui ci ha già preceduto nella Gloria: Alessandro Sacco. Sono stata molto felice e onorata di averlo potuto conoscere e servire…un grande uomo di Dio, che dopo diversi anni dalla sua dipartita, manca ancora a tutti noi che lo abbiamo conosciuto. Gloria a Dio per le tante persone come Alessandro che Dio ha messo sulla mia e nostra strada.
Non posso che ringraziare Dio per tutte le opere che come Joni and Friends Italia abbiamo potuto realizzare per la Sua grazia e guida in tutti questi anni: migliaia di carrozzine e ausili che sono stati donati a persone disabili bisognose in Italia e all’estero, migliaia e migliaia di persone sofferenti visitate e confortate negli ospedali, tanta letteratura cristiana distribuita in questi luoghi di sofferenza, tante chiese sensibilizzate e soprattutto quante persone con disabilità hanno conosciuto e afferrato la speranza di Gesù per la loro vita!

Sono felice di essere ancora all’opera, nonostante la mia non più giovane età, insieme a tutti voi e sono sicura che Dio sta preparando altre meraviglie ancora più grandi per il prossimo futuro. GLORIA AL SUO BENEDETTO NOME, GRANDE E’ LA SUA FEDELTA’.
Allego una foto del primo direttivo di Joni and Friends Italia, eravamo solo cinque…tutti i soci fondatori della nostra associazione nel dicembre 1999.

Grazie!

Messaggio di fine anno del nostro presidente, Caterina Olivero Gualano